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PROPOSTE OPERATIVE PER RETI INTEGRATE DI BIOMONITORAGGIO DELL'OZONO TROPOSFERICO

Cos'e' l'ozono troposferico?
L'ozono e' un inquinante "secondario", cioe' non viene direttamente immesso in atmosfera, ma si forma per reazioni tra composti definiti "precursori" (NOx e sostanze organiche volatili). Questa sua caratteristica lo rende difficilmente stimabile attraverso gli inventari delle emissioni e causa il fatto che gran parte del territorio rimane sconosciuto nei confronti dell'inquinamento da ozono.

Aumentare le informazioni senza costi eccessivi: base concettuale del biomonitoraggio dell'ozono troposferico
Le centraline di misura automatica dell' ozono sono necessarie, ma i loro costi precludono una copertura del territorio statisticamente adeguata. Tuttavia, esiste una varieta' coltivata di tabacco (Nicotiana tabacum cv. Bel W3) sensibile all'ozono in maniera tale da sviluppare sintomi fogliari proporzionali alla concentrazione di ozono. Su questa base, disponendo dei dati di calibrazione e di un sufficiente numero di stazioni di tabacco, e' possibile mappare i valori stimati delle concentrazioni di ozono sul territorio esaminato.

Cio' significa sfruttare meglio le reti automatiche, avere la possibilita' di classificare il territorio, stimare il potenziale rischio per persone, coltivazioni e foreste con un aumento dei costi limitato, compreso in genere tra il 5 ed il 15% di quanto speso per mantenere una rete di monitoraggio tradizionale.

Le motivazioni: riferimenti normativi
La Direttiva 2002/3/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12.02.2002 "relativa all'ozono nell'aria", al fine di garantire un'efficace protezione della popolazione e dell'ambiente dagli effetti nocivi dell'esposizione all'ozono, fissa strategie, valori e soglie. Tuttavia, le informazioni su aree diverse da quelle urbane sono ancora carenti. Da questo punto di vista il biomonitoraggio puo' rappresentare una soluzione efficace sia per la raccolta di dati che per l'ottimizzazione delle reti di monitoraggio da ozono nelle province toscane. In particolare, molti comuni che ricadono nelle "Zone di risanamento" e nella "Zona di mantenimento", individuate dalla D.G.R. n. 1325 del 15.12.2003, superano potenzialmente i valori di riferimento per la protezione da ozono della salute umana e della vegetazione (allegato 1, D.G.R.n.1325). Il biomonitoraggio puo' essere un valido supporto informativo da utilizzare nelle Amministrazioni comunali e provinciali per la stesura dei rapporti sulla qualita' dell'aria, cosi' come richiesti dal D.G.R. n.1325 a tutti i comuni appartenenti alle "Zone di risanamento".

I possibili risultati: vantaggi della rete integrata di biomonitoraggio dell'ozono troposferico
Una rete integrata di biomonitoraggio dell'ozono permette di ottenere:

  • stime dei livelli di ozono per scale territoriali ampie (province, comuni), a costi contenuti ed utili nel reporting locale sullo stato dell'ambiente;
  • cartografie settimanali sulla contaminazione da ozono, da diffondere via stampa locale o internet, rendendo visibile l'azione dell'Amministrazione nella protezione dell'ambiente
  • un considerevole contributo scientifico alla stima dei livelli di ozono in aree remote.

Proposte operative
Il periodo di monitoraggio e' tipicamente estivo, quando si creano le condizioni favorevoli alla formazione di ozono troposferico. Il numero delle stazioni necessario a coprire il territorio viene calcolato su base statistica. Il numero totale delle stazioni viene raggiunto in piu' anni (ciclo di rilevamento). Cio' e' in sintonia con gli approcci internazionali: secondo l'UN/ECE sono necessari cinque anni per una stima robusta della contaminazione da ozono di un dato territorio. Su questa base, sono possibili varie soluzioni.

Package 0 - Corso di istruzione di network design, rilevamento sintomi, elaborazione dati. Vengono fornite le basi concettuali e metodologiche per rendere autonome le singole amministrazioni nella realizzazione di campagne di biomonitoraggio.

Package 1 - Le stime di concentrazione vengono prodotte e messe a disposizione dell'Ente con la relazione finale a fine rilevamento. Le elaborazioni dei dati previste sono di natura statistico descrittiva e di cartografia di base.

Package 2 - Le stime di concentrazione vengono prodotte settimanalmente e messe a disposizione dell'Ente entro 48 ore dal rilevamento dei sintomi. Cio' permette immediate valutazioni su dove e come siano da attendersi livelli elevati di ozono.

Complessivamente... Per ogni campagna e' possibile produrre mappe territoriali. Alla fine del ciclo pluriennale si puo' ottenere un'ulteriore mappa integrata che rappresenta con superiore precisione lo stato della contaminazione da ozono nel territorio esaminato, fino alla scala dei singoli comuni. I costi sono determinati dal rilevamento settimanale dei sintomi, e dipendono in parte dall'ampiezza del territorio esaminato. Il rilevamento puo' essere svolto completamente da esterni, oppure da personale interno all'Ente, da noi adeguatamente istruito.



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